E alla fine ci sono andata comunque.
Quindici euro per un concerto all'Interzona mi sembravano ed oggettivamente sono una follia. Ma per "quel" concerto ce li rimetterei anche stasera. E anche domani. E pure dopodomani. Poi basta dai. Forse.
E poi, io che ho sempre bisogno di trovarmi giustificazioni, posso sempre pensarla in questi termini: 7 euro agli
HTRK, che quasi inevitabilmente mi sono piaciuti, 8 euro ai Liars. Ci può stare. O 5 euro e 10 euro. Sì dai, avete capito.
In ogni caso, concertone.
Per il vestito della cantante degli HTRK.
Per la cantante degli HTRK.
Per il bassista dello stesso gruppo - dio mio, ma quanto figo era? Anche se era alto più o meno come me. A dodici anni.
Per il Angus Andrew, dall'inquietante somiglianza con Nick Cave. Dall'inquietante capigliatura. Dall'inquietante tendenza a sputare come un lama. Insomma, nel caso in cui non si fosse capito: inquietante. Ma un figo.
Per la musica, ovviamente e soprattutto, potente, coinvolgente e blabla.
Meraviglia, in parole povere.
Altre annotazioni sparse:
1 - Stamattina sono sorda. Ok che all'Interzona c'è una delle peggiori acustiche che si possano pensare per un locale, ma siamo sicuri che il problema si possa risolvere alzando il volume a quei livelli?
2 - Un bel "ma che cazzo..." a ragazzoalto e ragazzabionda che mi sono stati davanti per mezzo concerto. Alla loro ampiezza di oscillazione di pressochè di un metro con conseguente impossibilità di trovare una visuale decente. Ai loro pomiciamenti e sbaciucchiamenti con birra in mano fuori controllo ad altezza nasodialoneinkyoto. Alle loro ciacole continue. Al cellulare della ragazzina, peggio di un faro: era talmente ubriaca che per scrivere un maledetto sms ci metteva ogni volta cinque minuti. Vabbuò, evviva la gioventù.
3- Un saluto all'onnipresente butel-dei-concerti. Concittadino, sei una certezza.