Ohhhh che carini! Continuate a venirmi a trovare nonostante non scriva quasi mai!
Sì, è ovvio che vi controllo.
E' che l'esame di letteratura latina mi sta facendo impazzire, senza contare che devo recuperare i tre giorni passati a letto con l'influenza a inizio settimana.
Ecco, a questo proposito vi racconto una cosa che mi è successa stamattina.
Anzi, ve la metto sotto forma di dialogo, perchè un dialogo, anche se silenzioso e nel sonno, è stato.
Io (a letto, in dormiveglia): "Mmmmm... oddio no è già mattina. Devo studiare. Che casino che fanno sti uccelli. La maglietta mi sta strozzando. Chiudo la finestra. No mi alzo. Oddio che prurito il beccone sulla pancia. Ma che ore sono? Ma ha suonato la sveglia?"
Voce: "Ah no. Guarda, te l'ho spostata dalle sette e mezza alle otto e mezza."
Io: "Eh? Ma devo studiare, sei pazzo??"
Voce: "Oh, ho deciso che le Odi non le scrivo più. Quindi quelle non le devi più studiare."
Io: "Uhm - che - cosa?"
Voce: "Sì sì, ho deciso che con degli amici dobbiamo fare quest'opera a più mani, verrà una cosa bellissima, lo so, abbiamo cominciato ma..."
Io: "Oh ma che sei deficiente?? A Ora', ti ho già studiato ieri! Levati dalle palle, dio mio, devo alzarmi, devo studiare Ovidio, ma che c'hai in testa??"
Voce: "Ah. Ok. Scusa."
Forse sto esagerando.