25 gennaio 2007
Bubu?
Orpo! Ma sono giusto giusto due settimane che non scrivo. Che vergogna...

Necessita subito un post a punti per aggiornarvi sui miei ultimi noiosissimi quattordici, passati perlopiù in casa a studiare.

- Come vedete il blog è in fase di aggiornamento dal punto di vista grafico: sto cercando di procurarmi un Photoshop per fare le due cosine in croce che dovrebbero rendermelo meno triste ma per ora non c'è verso. E finchè è triste mi passa la voglia di scriverci. E meno ci scrivo e meno mi viene voglia. E' una Susi che si morde la coda.

- Ah la cena di Verona Blog: sono stata tipo l'unica a non scriverne ancora. Serata piacevolissima, mangiato bene, riso di più. La mia tartarughina e il mio scettro del potere con amorose tortorelle sono al sicuro nella mia camera, ma oramai si stanno sgonfiando e diventano sempre più piccoli!

- Ieri la mia mamma ha compiuto gli anni. Ovviamente il compito di scattare la consueta foto allo spegnersi delle candeline è stato affidato a me: pessimo errore. Volete sapere perchè? Guardate qui.
Sì, è il meglio che sono riuscita a fare.
Sì, quel puntino luminoso circa a metà foto è l'ultimo guizzo della fiamma della candelina.
Sob. :(

- Visto che il blog è spento e tristolino ho pensato bene di impoverirlo ulteriormente togliendo la lista dei film e dei libri dell'anno passato :) Spazio al nuovo!

- Basta. Sono stremata.
11 gennaio 2007
2006
Io lo so che tradizionalmente le classifiche si fanno a fine anno, e non a gennaio, ma io mica sono come voi, pecorame! Io faccio di testa mia, io sono avanti, e le faccio ora. Punto.

In realtà ci ho proprio dormito sopra, come chi mi conosce avrà afferrato al volo, e così mi ritrovo a farle ora solo perchè nelle varie classifiche ho letto talmente tante cazzate che ho deciso che per ristabilire un po' di ordine e giustizia era mio preciso dovere esprimere il mio parere.


Libri

1) Donna per caso
2) Il ventre del lago
3) Le particelle elementari
4) Noi
5) Lupi mannari americani
6) Angeli sulla punta di uno spillo

I peggiori:
1) L'amore dura tre anni
2) Naif-Super


Film

1) The Queen
2) Bubble
3) Il labirinto del fauno
4) Marie Antoinette
5) Babel
6) L'amico di famiglia
7) Innamorarsi a Manhattan
8) La stella che non c'è
9) Shortbus
10) Little Miss Sunshine (ehm, visto domenica scorsa, però)

I peggiori:
1) X-men 3
2) Joyeux Noel
3) Le colline hanno gli occhi


Musica

1) Xiu Xiu - Air Force
2) Final Fantasy - He Poos Clouds
3) Cansei de Ser Sexy - Cansei de Ser Sexy
4) Electric President - Electric President
5) Thom Yorke - The Eraser
6) Captain - This is Hazelville
7) Tv On The Radio - Return To Cookie Mountain
8) Current 93 - Black Ships Ate The Sky
9) Mono - You Are There
10) Sufjan Stevens - Songs for Christmas


Concerti

1) Dresden Dolls - Praga @ Abaton 26.04.2006
2) Final Fantasy - Praga @ Klub 007 30.09.2006
3) Death Cab For Cutie - Milano @ Rainbow 21.02.2006

Il peggiore: Piano Magic - Ferrara @ Ferrara sotto le stelle 20.07.2006


Attrici

1) Anne Hathaway - In diavolo veste Prada
2) Keira Knightley - Domino
3) Catalina Sandino Moreno - The hottest state


Attori

1) Julian McMahon
2) Jake Gyllenhaal
3) Non lo so, ci penso da giorni e non mi viene in mente. Con le donne è più facile, sono più belle :(


Miglior colonna sonora non originale

1) Marie antoinette
2) L'amico di famiglia
3) Crazy


Miglior Telefilm

1) Desperate Housewives - Seconda serie
2) Scrubs - Quinta serie
3) Nip/Tuck - Terza serie

08 gennaio 2007
All'inferno!
Quando mi si guarda in viso non si nota, ma se solo dovreste avere l'occasione di guardare il mio mento dal basso notereste una piccola costellazione di cicatrici.

Come me le sono procurata? Beh, ad esclusione di una, frutto di una maldestra esplorazione all'asilo del bagno dei maschietti (Veronica mi faceva la scaletta perchè non arrivavo alla finestra, ma temendo l'arrivo della maestra se la diede a gambe e la prima cosa ad atterrare sul davanzale esterno fu proprio il mio mento), sono stati i miei piedi storti a causarle.

Cadevo quando correvo giocando con gli amici, cadevo a casa, e caddi pure il giorno in cui, mano nella mano e in fila per due, le maestre ci portarono a vedere i pulcini a Casa Pozza. Era un eventone eh, di quelli riservati ai grandi dell'ultimo anno: io caddi a faccia in giù nella ghiaia nei primi dieci metri del tragitto che conduceva alla fattoria, finendo poi secondo modalità che preferisco non indagare nel fosso che correva lungo la strada. Inutile dire che dei pulcini non sentii nemmeno il pigolare, e fui portata di corsa al pronto soccorso di Zevio.

Certo, ora è tutto sistemato, ma solo perchè i miei fecero iscrivere, su suggerimento del pediatra, al corso di ginnastica artistica della palestra locale: forse camminando su una trave ad un metro da terra avrei imparato a camminare. Una terapia un po' d'urto, ma funzionò.

Mi divertivo, a questo corso: c'erano tutte le mie amiche dell'asilo, ed alcune delle mie nuove compagne di classe di prima elementare, c'erano due maestri giovani e simpatici e ci facevano indossare dei body coloratissimi (un po' scomodi, ti si infilavano sempre in mezzo alle chiappe).

Comunque. Un giorno mancavano tutte le mie amiche, probabilmente a causa di una delle solite influenze scolastiche. Venni avvicinata da due bimbe di un paio d'anni più grandi di me. Questo è il dialogo che ci vide protagoniste (A = aloneinkyoto - BB = bambine bigotte).

BB: "Ciao."
A: "Ciao."
BB: "Come ti chiami?"
A: "Francesca."
BB: "Come mai non ti vediamo mai a catechismo? Tutte le altre bambine vengono anche a catechismo. Perchè tu no?"
A: "Perchè la mia mamma dice che in famiglia siamo atei."
BB: "Che cosa vuol dire?"
A: "Che non crediamo in Dio. E che non siamo battezzati."
BB: "..."
A: "..."
BB: "Va bene. Ciao."
A: "Ciao."

Due giorni dopo, altra lezione, stesse due bambine.

BB: "Ciao Francesca."
A: "Ciao."
BB: "La mia mamma dice che se non credi in Dio allora vuol dire che credi nel diavolo."
A: "..."
BB: "E che andrai all'inferno."
A: "..."

Inutile dire che ci rimasi di merda.

Ah, e che ci credetti. Ovviamente.
06 gennaio 2007
Rigirandosi i pollici...
Da brava fancazzista non ho potuto non aderire a questa cosa qui.

Ed ecco quindi la mia random playlist.

1- Headlights - Words make you tired
2- The Mountain Goats - Dance Music
3- Jamie Lidell - When I come back around
4- Sons and Daughters - Choked
5- Mates of State - For the Actor
6- Matisyahu - Late night in Zion
7- Guided by Voices - Awful Bliss
8- The Sound of Animal Fighting - Interlude
9- Luomo - Cowgirls
10- Tapes 'n Tapes - Jakov's Suite

Cmq eh, ho sudato freddo.
Scheletrini miei, riposate tranquilli.
04 gennaio 2007
Uga uga.
Oramai sono quasi passate due settimane, ma questa ve la devo raccontare.

Di cosa sto parlando? Del mio venerdì 22 dicembre: il giorno della cena di classe ma anche l'ultimo giorno utile per comprare regali e fare la valigia. Dunque: fino ad un certo momento la giornata fila liscia. Certo, tra corse e mezze crisi di nervi, ma, credetemi, il giorno prima della partenza qui in casa Mischi siamo abituati a questo ed altro.

Vi esporrò quindi gli avvenimenti in quell'elegante forma letteraria che è il (consueto) post a punti.

- Dopo innumerevoli corse per mezza provincia, arrivo a casa per le 18:40. Il ritardo è terribile: sono d'accordo di passare a prendere Laura per le 19 così da avere il tempo di prenderci la nostra sana sbornia, necessaria per sopravvivere ad una cena di classe. Tutto tace, tutto è spento: giustamente cerco le chiavi e mi rendo conto che sono rimaste nella borsa nera. Che è in casa. Chiamo mammà, che mi dice che arriverà di lì a poco. Ossia venti minuti.

- Faccio la doccia, stiro i capelli, decido che indossare, faccio per mettermi le lenti e... non ci riesco. Troppo male, accidenti, mi pare di avere uno spillo nell'occhio. Sarà che quei due puntini rossi che ha visto Cri qualche giorno ancora non sono passati? Chiedo alla Meme, che mi informa che il mio moroso è un allarmista ipocondriaco e quei due puntini sono due banali capillari. Che tradotto vuol dire che il problema non è nel mio occhio ma nella mia lente. Sai che problema, direte: certo che ad averlo saputo prima avrei preso una lente nuova per tempo. O no?

- Finisco di prepararmi e mi precipito alle Corti. Vista la mia abilità nel parcheggiare solitamente evito accuratamente il primo livello e mi piazzo nel secondo: c'è più spazio e le probabilità di fare la fiancata alla mia e altrui autovettura diminuiscono drasticamente. Ma in quel momento non h proprio tempo di scendere, e così mi metto a cercare un microposto al primo livello. Risultato: dopo dieci minuti di imprecazioni scendo al secondo.

- Ore 20:15. Compro le lenti e mi precipito al bagno. Arrivo davanti alla porta ma un'agguerrita signora delle pulizie mi blocca: non si può entrare, devo aspettare cinque minuti che il pavimento è bagnato, poi lascio le peste etc etc. Mi arrendo all'evidenza di un fato avverso e aspetto, ma qualcosa nel mio atteggiamento deve tradire la mia impazienza, perchè la signora, probabilmente pensando che mi dovesse scappare proprio tanto, mi guarda con un sorrisone e mi dice di passare di lato, che magari è già asciutto.

- Entro, poso la borsa al lato del lavandino, contro il muro. Finalmente mi metto le lenti, e aggiungo giusto quel minimo di trucco per non sembrare veramente troppo esaurita. Faccio per prendere la borsa e mi rendo conto di averla messa sotto il distributore di sapone. Un orrido presentimento mi assale: tocco il fondo della borsa e mi trovo la mano invischiata di sostanza verdina e profumata. Cazzo, cazzo e cazzo, direbbe qualcuno. Passo la borsa (di pelle!!!) sotto l'acqua corrente, tento di asciugarla con il soffio d'aria calda, poi con un fazzoletto e alla fine esco correndo tamponando l'acqua col maglione.

- Salgo in auto. Cerco di rispondere a Laura, pronta a raccontarle che sono tipo in città che cerco parcheggio, e mi rendo conto di essere senza soldi nel cellulare. C, c & c.

- Arrivo in città: da non credere, ce l'ho fatta! Cerco parcheggio in zona università, poi Piazza Isolo, poi zona uni di nuovo, poi Porta Vescovo, niente. Inizio seriamente a considerare l'ipotesi di tirare un bidonazzo. Alla fine trovo parcheggio in via come-si-chiama, la parallela di via Campofiore per intenderci. Ovviamente un parcheggio ad esse stretto stretto: ci metterò 5 minuti a parcheggiare, creando un ingorgo in mezza Veronetta.

- Scendo dalla macchina, incredula di essere arrivata dove sono arrivata: mi tocco gonna, capelli, borsa, immaginandomi oramai, chessò, di trovare la gonna impigliata nelle calzamaglia e slip in bella vista, una ciocca di capelli non stirata, o di rendermi conto di aver lasciato il portafogli a casa. Ma no, tutto pare filare liscio. Finalmente sono sul ponte, a cento metri dal luogo di incontro. Certo, con due ore di ritardo, ma ci sono, e che cavolo, vedi, basta perseverare, avevo quasi perso le spe... E il mio naso coglie una nota poco gradevole nell'aria, innegabilmente riconducibile ad una cacca di cane.
Mi giro.
E di cacca di tratta. Pestata da cento s-fortunati passanti, tra i quali potrei esserci pure io.
Questo è troppo pure per me. Prendo per un attimo in considerazione l'idea di incazzarmi di brutto, ma in una frazione di secondo mi rendo conto che più che altro mi scappa da ridere. Anzi, più propriamente mi sganascio per mezzo minuto, sola, sul ponte, in ritardo e al freddo.
Decido che la cacca non l'ho pestata io, allungo il passo e inizio la serata.

Ma io non sono poi tanto sicura di fare bene a raccontarvele, queste cose.

Ah, poi la cacca non l'avevo pestata. Peccato, forse sarebbe stata utile. Si dice che porti bene...