30 settembre 2006
Scordavo di dire...
... che sono in vacanza :)

Sono partita mercoledi scorso per Praga ma, da cattiva mamma del mio blog quale sono, mi sono dimenticata di scriverlo. O meglio, non ho proprio avuto il tempo.

Volevo fare un bel post chilometrico pieno delle mie cronache vacanziere ma la tastiera ceca non ha le lettere accentate e scrivere è quasi impossibile. Quindi per sapere di piu sul mio nuovo (tragico) taglio di capelli, il teatro giapponese e i conflitti di Cri col cibo indiano dovrete aspettare ancora una settimana.

Fate i bravi. Tanti bacini.
25 settembre 2006
Pronti, partenza... no.
C'è da dire che se non faccio qualcosa di imbranato nemmeno mi viene la voglia di scrivere. E visto che la fiera è stata una somma rottura di maraus, non ho fatto che mettere caramelline nei cestini e cataloghi sulle mensoline e non ho combinato niente di strano (a parte impigliarmi in continuazione con i tacchi dentro buchi sul pavimento furbescamente occultati dalla moquette), mi mancava del tutto l'ispirazione.

Ma il mio inconscio, previdente, stamattina mi è venuto in soccorso.

Allora, è da settimane ho perso le tracce della mia carta d'identità. Tra un cambio-borsa e un cambio-portafoglio in genere è sempre in giro, basta rumare un po' nell'armadio e presto o tardi salta fuori. Tutto sommato, quindi, non ero particolarmente preoccupata: anche se dopodomani devo partire, mi sono detta, ho il passaporto e come documento qui mi basta la patente.

Giusto per fare la ragazza previdente che non sono, stamattina ho guardato il passaporto. Sono quasi svenuta: scaduto un mese e mezzo fa. Tachicardia. Panico. Sono partita alla ricerca della carta d'identità perduta. Ho rivoltato mezza casa, guardato in macchina, squartato tutte le borse, mandato dieci sms: niente. Zero.

M'è toccato rassegnarmi: fotografo, carabinieri per denuncia di smarrimento, fotocopia, comune.

Adesso ho la mia bella carta d'identità nuova di zecca, sulla quale, a testimonianza dello spavento preso, è appiccicata una foto di una aloneinkyoto sconvolta, con i capelli scarmigliati, le occhiaie da "troppa fretta per mettere il correttore", lo sguardo scazzato, e una gobba sulla testa in alto a sinistra (chiara citazione a Kirtsen di O.C.) data dall'incapacità di usare la nuova molletta per capelli (e di guardarmi allo specchio, evidentemente).

E ora datemi la mia maledetta vacanza.
19 settembre 2006
Qui si lavora!
Bene, finalmente un modo per rendersi utili. Da domani a sabato sono a Milano. In fiera.

Che vuol dire, ordinati secondo un grado di probabile fastidio:

- sveglia alle 5:45. Perchè il dipendente di mio padre che sarà con me in fiera dorme a Milano, ma la "fiola del paron" fa avanti-indietro. Grrrr.
- lenti a contatto. Ultimamente non le sopporto, mi bastano tre ore e mi vengono due occhi gonfi come susine.
- branchi di trogloditi sbavanti, rigorosamente ultracinquantenni. Trattandosi di una fiera di oleodinamica il pubblico è all'80% maschile, e le poche donne vengono radiografate (e commentate) senza troppi problemi di stile. E lo stand è pure vicino al bar. Ahinoi.
- tacchi. In alternativa avrei le scarpe da ginnastica, ma qualcuno le potrebbe considerare poco professionali. Se non altro dovrei arrivare al metro e ottantasette, quindi in virtù della mia mole potrei scoraggiare i trogloditi di cui sopra dal fare qualche commento di troppo. Oppure usare una scarpa come arma impropria.
- trucco. Ma mi sa che quest'anno rinuncio. Che poi quando guarderò le altre standiste strafighe e ipertirate creperò d'invidia, ma amen, truccarmi alle sei di mattina è oltre le mie possibilità.

La cosa positiva è che forse ma forse raggranellerò qualche spicciolo da spendere possibilmente in cazzate la prossima settimana a Praga. E che nei (tanti, troppi) punti morti mi abbufferò di tutte quelle buone cose che facciamo sempre finta di prendere per eventuali clienti affamati ma che poi un po' per noia un po' perchè sono una golosona finiscono sempre nel mio pancino.

Pensatemi.
18 settembre 2006
Take me back to your house
Quant'è carino il nuovo video dei Basement Jaxx? Gli orsi che ballano il kazachok (la mia mamma dice che si chiama così) stamattina mi han quasi fatto andare i cereali di traverso. Geniale! E la canzone è proprio carina.



Che poi altro che capoeira, avete mai provato a fare quella cosa "accucciati, braccia incrociate, gamba di qui, gamba di là"? C'è da ammazzarsi.
16 settembre 2006
L'erba cattiva...
Saranno contenti i nati (rigorosamente maschi), approssimativamente, tra il 1975 e il 1985.

Rocky è tornato.

Ma, dico io, va bene riciclarsi, ma un po' di dignità non farebbe male nemmeno a Stallone eh. Sarà contenta la Meme, che vedrà il suo Milo Ventimiglia (il nipote di Luke - moroso di Rory in "Una mamma per amica") nei panni del gggiovane Rocky.

Vabbè, per bilanciare metto qui un trailer di un film che pare carino e che ha qualcosa che mi ricorda "Se mi lasci ti cancello" (zitti i puristi!) e "The Truman Show". Il regista è lo stesso di Neverland, Stay e Monster's Ball. Riappare anche Maggie Gyllenhaal. Che a noi piace assai.

Allora?
Ho rifatto il vestitino al blog. Pareri? Critiche?

Ci sono qua e là cose da sistemare, in particolare il profilo è andato a farsi benedire, ma io sono una zappa in questioni htmllare quindi mi ci vorrà un po' di tempo. Per i miei gusti è un poco troppo chiaro ma tutto sommato posso dirmi soddisfatta.

Attendo ansiosa, eh.
Sarà capitato anche a voi...
IMG_2225

Lo riconoscete? Bravi, è un cd.
O meglio quel che ne rimane.
Che cosa potrebbe essergli successo?

Prendiamo in considerazione varie opzioni:

- aloneinkyoto, maldestra come è, ha fatto cadere il cd dalla borsa mentre saliva in macchina, per poi passargli sopra in retro. Il resto è perso nella ghiaia.

- Susi, la cagnetta in aloneinkyoto, nonostante abbia oramai 10 anni suonati, si crede un cucciolo. Evidentemente la vecchiaia gioca brutti scherzi, ma lei è così convinta che ha deciso di ricominciare a sgranocchiare le cose che le capitano a tiro per farsi i denti. E questo cd ne è un esempio.

- La Meme, sorella di aloneinkyoto, è cresciuta nella totale fiducia nella tecnologia. Per mostrare alla sua mamma che il suo scetticismo nei confronti della durata e resistenza dei prodotti tecnologici è completamente immotivato, sciocco e fuori dal tempo, ha inserito uno dei suoi cd preferiti nel frullatore. Poi lo ha azionato e ha guadagnato una figura di merda.

- Qualcuno ha inserito nel lettore del pc il disco di Bersani per trasferirlo sull'Ipod. E il cd è esploso. Le parti mancanti si suppone che siano ancora nel lettore.

Ora, lo so che tutti pensate che la risposta giusta sia la prima.

Solo che è l'ultima. Qualcuno mi spiegherebbe?
15 settembre 2006
Prato inglese
Allora, la notizia è che sono tornata. E potrei pure fermarmi qui perchè non ho null'altro da scrivere. E' che in questa settimana di assenza di pc mi è venuta la tipica frenesia da mezzo-blogger. Ossia: mi venivano in mente 3-4 cose all'ora di cui mi sarebbe piaciuto scrivere. Ovviamente cose fighissime, e divertentissime. Ed estremamente intelligenti. Ma ora, puf, niente. Madai.

Vabbè. Vado a prepararmi va'.
09 settembre 2006
Comunicazione di servizio
Ieri sera arrivo a casa dopo tre giorni di lago con mille cose da fare al pc, mi precipito di sopra giusto per dare un'occhiata alla posta prima di uscire e, sorpresa sorpresa, il pc manco s'accende. Morto, fulminato. Non si capisce che sia successo. Ora sono in officina da mio padre, che dovevo prenotare il volo per Praga per fine mese, ma essendo periodo esami direi che almeno almeno fino a mercoledì non ci si sentirà più. Come se non bastasse ieri mi è finita la 00summer. Buuuuu. Per consolarmi di questa perdita di fonte di fancazzismo ho subito comprato Glamour.

Vabbè: piccolo sfiganeddoto prima di andare. Vado su smartwings per prenotare il biglietto di ritorno da Praga e gioisco vedendo che il prezzo è ancora sui 17 euro. Faccio per comprarlo ma mi rendo conto di aver selezionato un solo viaggiatore. Allora torno indietro, seleziono due viaggiatori, avanti. Beh, in quei dieci secondi il prezzo del biglietto è RADDOPPIATO. Porco cane. Non credendo ai miei occhi ho riprovato almeno quattro volte, ma alla fine mi sono arresa all'evidenza. Per dispetto però il biglietto l'ho preso da un'altra parte. Tiè.
04 settembre 2006
Concerti: parte 1
Partiamo con ordine: il concerto di Antony and the Johnsons.

Non c'è granchè da scrivere: il concerto è stato bello ma non indimenticabile. Colpa essenzialmente del pianoforte, a tratti quasi assente o coperto dagli altri strumenti. E se si toglie il piano a quelle canzoni l'insieme risulta meno pieno, meno evocativo. Unica nota negativa, sostanzialmente, ma sufficiente secondo me a sciupare un bel concerto. Antony è totalmente diverso da come me lo aspettavo: lo ricordavo molto più ciccio, e invece è paffutello ma non obeso; me lo immaginavo triste triste, e invece quando canta è felice come un bambino, sorride da far tenerezza; mi pareva un pochino snob, "tirosino", e invece è gentilissimo e decisamente modesto.

Teatro romano non stracolmo ma cmq ben popolato, presente la Verona indie "checcònta", anche quella che non ti aspetteresti mai di vedere ad un concerto simile. Avvistati tra gli altri il team malkovichiano, Dietnam (occhialuto, e chi lo sapeva?), qualche (o tutti?) Rosolina Mar, John Mario e parecchie "solite facce".

Appunti sparsi:
- Non hanno fatto la mia canzone preferita (Deeper than love) e hanno fatto quella che proprio non sopporto (I fell in love with a dead boy).
- Band al completo ed entourage alla pizzeria Redentore. Antony è gigantesco, sarà alto 1.95, altra cosa inaspettata. Sembra molto timido ma è gentilissimo con chi lo ferma, si complimenta o chiede un autografo.
- L'ombrello da pedofilo di Max. Andare in giro a 39 anni con un ombrellino da bimbi in plastica blu con scritte cicciottelle multicolore è piuttosto compromettente.
- La gente che non si fa i cazzi propri. Se dovete origliare cercate di farlo con maggiore discrezione, stupidotti, non state muti per 10 minuti con l'orecchio tirato.
03 settembre 2006
Natalie raps
Sarà piccina e tanto carina, ma quando si incazza...


Concerti sì, concerti no
Allora, riassumiamo brevemente:

- concerto di Cristina D'Avena saltato a causa di gitarella veneziana. Sì sì, non si bidona Cristina D'Avena così, ma la gita era prevista da mesi, solo che ho saputo la data solo ieri.

- domani si parte non so quando e non so da dove con Elisa, Luciano e la Luciano-mobile alla volta di Bologna. Destinazione: Estragon, per il concerto dei Tv on the Radio, e non Il Covo come m'era parso di capire. Meno male, avevo giurato a me stessa di non metterci più piede.

- in arrivo domani o cmq al più presto un post sul concerto di Antony. Questa volta lo scrivo, eh.
02 settembre 2006
La fame...
Oggi sarei dovuta tornare a casa alle ore 19, ma per motivi che non ho ben capito nemmeno io mi sono ritrovata al mio dolce paesello alle 21:40. Essendo io uscita stamattina a piedi ed abitando in tanta malora, mi sono ritrovata, come si suol dire, in braghe di tela, con la prospettiva di farmi un bel chilometro al buio in mezzo ai campi. Ho quindi chiamato i miei, i quali, pur essendo ancora in pizzeria, mi hanno promesso un passaggio da lì a dieci minuti; nel frattempo, mi sono detta, perchè non prendere una bella pizza da portare a casa? Così non sto a pascolare in giro senza far niente e non devo ripiegare sulla solita mozzarella magari oramai pure scaduta.

Ho ordinato la pizza, scambiato quattro chiacchere con la cameriera, sono uscita e mi sono guardata intorno. Dei miei manco l'ombra.
Li chiamo: mia madre fa giusto in tempo a chiedermi dove sono che il cellulare si scarica. Ottimo. Decido allora di avviarmi verso casa, e comunico ai miei tale decisione via sms con gli ultimi istanti di vita del telefono. Arrivo fino all'ultima villetta della zona abitata. La pizza mi scalda le mani, il profumino del brie fuso mi sale al nasino, i morsi della fame mi stanno sbranando lo stomaco e allora lo faccio: mi assicuro che in strada non ci sia nessuno, in fretta e furia apro il cartone della pizza, ne prendo una fetta e me la ficco in bocca fino al contorno. Io non sono il tipo che fa di 'ste tamarrate, sono troppo "pippiritrippi", ma dio mio la fame ha avuto il sopravvento sulla decenza... e infatti vengo immediatamente punita. Nello stesso istante in cui inizio a masticare la pizza infatti sento un "Öhh". Di quelli schifati, dico. E mi accorgo di non essere sola. Nel giardino dell'"ultima villetta" di cui sopra sono infatti seduti due ragazzi, che stavano evidentemente chiaccherando nell'istante del mio raptus, ma che ora mi fissano con un'espressione di palese disgusto.

Mi sento avvampare, faccio un passino avanti per ostentare nonchalance e a questo punto mi finisco pure il bordo della fetta, come a voler dire "beh, che volete, normale no?". Poi dietrofront di una cinquantina di metri. Ogni tanto butto un occhio ai due tipi che tendono la testa oltre la macchina che sta loro davanti e che, nella postazione che ho guadagnato, impedisce loro di vedermi. Mi ritrovo lì come una pirla: i miei non arrivano, la pizza si sta raffreddando, ho una fame allucinante e ho troppa vergogna di passare davanti a questi due tipi, che dalle occhiate che mi lanciano sembrano indecisi sul chiamare o meno i carabinieri, manco mi avessero sgamata a sgranocchiare il braccio di un bambino.

Figura di merda per figura di merda... mi siedo sul primo muretto che trovo e mi mangio altre due fettazze. Con somma soddisfazione, direi.

Brutta bestia, la fame.