31 maggio 2006
Ma io, a dire il vero, non avrei molto da scrivere. Qui si rischia che il blog diventi un contenitore per recensioni scazzate e malfatte. Ma di che altro parlo?

Va bon. Ci si prova.

Ah, piccola notizia, anche se ho il sentore che farei miglior figura a star zitta, ieri ho passato la teoria della patente. Sì sì, ho 23 anni. Ma a me le cose piace farle con calma...
Fatto sta che ora ho 2 mesi al massimo per imparare a guidare. E già alla scuola han detto che è ardua impresa. Ma noi siamo ottimisti. O no?

In compenso, visto che sono scaramantica e ho detto a nessuno che c'avevo da andare in motorizzazione (a 500 m dalla più vicina fermata del bus), e visto il tempo di merda che ieri ha imperversato soprattutto nella mattinata, sono arrivata all'esame bagnata come un pulcino super-size e con i pantaloni tirati su fino alle ginocchia tra le occhiate moderatamente schifate (o impietosite, a scelta) degli astanti.

Ce l'ho fatta. Ora vado a riposarmi.
27 maggio 2006
Andiamo bene, ora mi sparisce pure il titolo...

Comunque.

Venerdì sera casalingo, comprendente gelatino portato a domicilio da mamma e papà e film. Questa volta ho optato per Factotum, incoraggiata essenzialmente dalla breve durata nonostante non ne avessi sentito parlare poi tanto bene. Beh, a me è piaciuto. Registicamente, a livello di recitazione, ma anche per la scelta di non ambientare il film in un’epoca definita, e infine pure la colonna sonora e la scelta delle canzoni. Menzione speciale per Dillon: non mi è mai piaciuto – seriamente, ma in virtù di cosa questo tale è diventato un sex symbol?? – ma l’intepretazione è misurata, il personaggio dolente ma non autocompiaciuto e non cade nei clichè troppo triti del maledettismo.

Ah, ma avete mai notato la forte somiglianza di Lily Taylor con Evangeline Lilly (Kate di Lost, per intenderci)? Certo, la seconda è più giovane, più bella e la prima più brava, ma se avrete occasione di vedere il film non potrete che darmi ragione – no, le foto ancora non le so mettere, abbiate pazienza.

Ah, canzone del momento “Oh Mandy”. Mi sento come la protagonista di “Scarpette rosse” di Andersen, che stanca di essere costretta a ballare si dovette tagliare i piedi; non posso fare a meno di cantarla, è più forte di me, mi si insinua in testa dalla mattina e non me la levo di torno!

Tutto sommato meglio di quella volta che accadde con una canzone dei Lunapop…
26 maggio 2006
In principio fu...
Eccoci qua. Il post d'introduzione sarà decisamente out, ma mica ce la faccio a fare la disinvolta come se fossi qui da sempre. La dimestichezza col mezzo è praticamente nulla, la confusione per ora è tanta. Ma se il mio cervello è a trazione a criceti e il criceto è un animale domestico, allora forse ho qualche speranza di ammaestrarlo a gestire questo ordigno.

Nel frattempo, siate buoni.

Torno a smanettare va'...
05 maggio 2006
Wishlist
La verità è che c'ho venticinque anni e mi dimentico le cose come se ne avessi ottanta.
E allora mi segno le robe qui, così poi quando ho soldi da buttare (come dire, sempre) ricordo cos'è che volevo tanto. Son cose.

LIBRI

L. Fr. H. Svendsen, Filosofia della moda
L. Vergine, L'altra metà dell'avanguardia 1910-1940
A. B. Oliva, Dadada. Dada e dadaismi del contemporaneo 1916-2006
M. Dabrowski, L. Dickerman, Alexander Rodchenko: Painting, Drawing, Collage, Design, Photography
Dizionario della moda
G. Anton, Peggy Guggenheim
G. Fahr Becker, Wiener Werkstätte
E. Albinati, F. Timi, Tuttalpiù muoio
S. Reynolds, Post-punk 1978-1984
L. McNeil, G. McCain, Please kill me. Il punk nelle parole dei suoi protagonisti
D. Jarman, Modern nature. Diario 1989-1990
E. Richler, Date da mangiare ai miei amati cani


DVD

Memento
Insomnia
Millennium - 2° e 3° stagione
Sex and the City
Primo Amore
Nip/Tuck - 1° e 2° stagione
Heimat
Chris Marker, cofanetto
Derek Jarman, cofanetto
Otto Preminger, cofanetto
Essere John Malkovich
Marie Antoinette
Il giardino delle vergini suicide
Black snake moan


MUSICA

Bah, tutto.