Andiamo bene, ora mi sparisce pure il titolo...
Comunque.
Venerdì sera casalingo, comprendente gelatino portato a domicilio da mamma e papà e film. Questa volta ho optato per Factotum, incoraggiata essenzialmente dalla breve durata nonostante non ne avessi sentito parlare poi tanto bene. Beh, a me è piaciuto. Registicamente, a livello di recitazione, ma anche per la scelta di non ambientare il film in un’epoca definita, e infine pure la colonna sonora e la scelta delle canzoni. Menzione speciale per Dillon: non mi è mai piaciuto – seriamente, ma in virtù di cosa questo tale è diventato un sex symbol?? – ma l’intepretazione è misurata, il personaggio dolente ma non autocompiaciuto e non cade nei clichè troppo triti del maledettismo.
Ah, ma avete mai notato la forte somiglianza di Lily Taylor con Evangeline Lilly (Kate di Lost, per intenderci)? Certo, la seconda è più giovane, più bella e la prima più brava, ma se avrete occasione di vedere il film non potrete che darmi ragione – no, le foto ancora non le so mettere, abbiate pazienza.
Ah, canzone del momento “Oh Mandy”. Mi sento come la protagonista di “Scarpette rosse” di Andersen, che stanca di essere costretta a ballare si dovette tagliare i piedi; non posso fare a meno di cantarla, è più forte di me, mi si insinua in testa dalla mattina e non me la levo di torno!
Tutto sommato meglio di quella volta che accadde con una canzone dei Lunapop…